Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
Grazie, ma no, grazie
E questa gente non fa un cazzo, li mantengo tutti io con le mie tasse
Grazie, ma no, grazie
Singolo di Willie Peyote in gara all’edizione 2025 del Festival di Sanremo, Grazie ma no grazie unisce la verve polemica a un acuto umorismo, accompagnandoli da un’accattivante base musicale dominata dal groove di basso.
Il testo: genesi e provocazioni
Il brano è nato mentre il cantante era in Ecuador a trovare la sorella, con l’intenzione di creare un pezzo in cui proporre «una serie di frasi a cui si risponde appunto con grazie ma no grazie».1 Infatti il titolo, che riprende l’espressione a cadenza regolare presente nella canzone, «è un gioco: è la risposta ironica a quelle frasi e situazioni che ci mettono in difficoltà e da cui proviamo a svicolare per evitare discussioni».2
E in questo il testo non delude, a partire dal ritornello, che contiene riferimenti polemici quasi mascherati dal sarcasmo e dal ritmo sostenuto della batteria e del basso elettrico:
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
La frase «si rifà al fatto che il dissenso non è che piaccia tantissimo»:3 chi protesta per i propri diritti (o per quelli degli altri) viene visto più come uno scansafatiche senza voglia di lavorare che come una persona che tenta di cambiare la società in cui vive.
E questa gente non fa un cazzo, li mantengo tutti io con le mie tasse
Una velata – ma nemmeno tanto – denuncia nei confronti della classe politica italiana.
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti, che non sono mai dei buoni investimenti
Agire istintivamente spesso non ripaga e forse è meglio affidarsi alla razionalità più rigorosa.
Dovremmo organizzare una rimpatriata, tipo una cena di classe
Chi non si è mai ritrovato ad affrontare una proposta di questo genere, indeciso se declinare l’invito o accettare di partecipare a un incontro a cui nessuno è interessato ad andare?
E il sarcasmo che colpisce modi di dire e luoghi comuni non si attenua nemmeno nelle strofe, delineando situazioni e questioni che tutti abbiamo affrontato nel corso della vita, ad esempio uno dei temi principali del politically correct, l’uso del famigerato asterisco:
C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare
Non sa a quali parole deve mettere, ad esempio, l’asterisco al plurale.
Non ci sono dubbi che l’asterisco sia un simbolo di progresso e inclusione, ma spesso genera confusione nel modo e nelle situazioni in cui deve essere utilizzato anche nei più zelanti. Senza contare poi chi lo ritiene una sorta di aborto della lingua italiana:
E vuole la tradizione se la confusione qua è generale
Per poi arrivare alla stangata finale contro i grandi parlatori e coloro che tendono a limitare la libertà di espressione degli altri:
E quanto va di moda il vittimismo
Di chi attacca, ma dice che si difende
C’è chi dice: «Non si può più dire niente»
E poi invece parla sempre, almeno sii coerente
Un umorismo poco gradito
Sarcasmo e genialità si ritrovano anche nel video musicale dove, tra gli altri, compaiono Luca Ravenna e naturalmente i Jalisse: «Quando ho scritto la parte sui Jalisse ho pensato che sarebbe stato divertente portare il pezzo proprio al Festival di Sanremo»4 ha spiegato Willie Peyote, riferendosi al fatto che il duo di musica pop, dopo aver vinto il Festival nel 1997, ne è stato escluso per ben 28 anni consecutivi.
E, rimanendo nell’ambito sanremese, il cantante ha sottolineato che si tratta di un brano «meno acido e meno incazzato del precedente» non perché lui si sia «rammollito per paura del governo o per paura di non essere preso [al Festival, ndr]», ma perché il suo intento era «alleggerire il messaggio in modo che venisse recepito meglio».5
Sarà stato infatti il suo contenuto politico, a cui forse siamo poco abituati, o il suo ritmo molto allegro e sostenuto, che ne fa quasi un tormentone, a posizionare il brano solo al sedicesimo posto in classifica. Alla fine si trattava di uno dei pezzi più originali portati in gara durante l’edizione 2025, un tentativo poco apprezzato dal pubblico che, a conti fatti, ha risposto «grazie ma no grazie».
Immagine di copertina originata con IA
Link e riferimenti
- Sanremo 2025, le interviste di Rockol: Willie Peyote (YouTube)
- https://www.deejay.it/articoli/willie-peyote-grazie-ma-no-testo-significato
- Sanremo 2025, le interviste di Rockol: Willie Peyote (YouTube)
- Sanremo 2025, le interviste di Rockol: Willie Peyote (YouTube)
- Sanremo 2025, le interviste di Rockol: Willie Peyote (YouTube)