Maschio

Ma te lo giuro su Maria
L’amore cieco è una teoria
Non parli mai di gelosia, ma io lo so
Anche un maschio a volte piange

In quella che è stata definita un’estate senza tormentoni, alcuni brani sono riusciti a dominare le stazioni radio e a insinuarsi nella mente delle persone anche nei giorni più caldi d’agosto. Tra questi c’è Maschio di Annalisa, un pezzo pubblicato l’8 maggio 2025 che esplora il rapporto uomo-donna permettendo alla cantante di indossare i panni di entrambi.

Stereotipi sui ruoli di genere

A dispetto della base musicale allegra e ritmata, Maschio invita a riflettere sui ruoli di genere che esistono in generale nella società moderna e in particolare nelle relazioni di coppia. La spiegazione fornita da Annalisa riassume perfettamente il significato del brano: «Quanto differente può essere la stessa azione, la stessa frase, lo stesso pensiero, nei panni di un lui? Che sogno, essere lui!»1

La prima strofa presenta il punto di vista femminile e riesce a descrivere in pochi versi il totale annullamento che, a volte, le donne compiono per compiacere il proprio partner:

Faccio il diavolo per te
Vado al massimo per te
Io mi illumino per te
[…]
Vado in terapia per te
Scaglio io la prima pietra
Mi rovino la carriera
[…]
Io mi indebito per te

La terapia e la carriera, invece di costituire dei mezzi finalizzati al benessere della donna, vengono presentati come strumenti volti a soddisfare le aspettative maschili: la terapia per salvare il rapporto di coppia e la carriera rovinata per non comprometterlo.
Il tema viene ripreso anche nella seconda strofa, dove la voce femminile parla di un amore illusorio e irrealizzabile («chimera») e di come la donna possa diventare oggetto di manipolazione («invertire Adamo ed Eva»)2:

Come me nella bufera
Per seguire una chimera
Invertire Adamo ed Eva
Fare a botte anche se non c’è bisogno
Spacco il tavolo per te

Nel ritornello invece le due voci si incontrano: prima quella femminile che si mostra disillusa riguardo all’amore cieco, che sa che pure gli uomini hanno (e possono esprimere) le proprie debolezze, e che si sente definire «pervertita» durante un naturale momento di intimità.

Ma te lo giuro su Maria
L’amore cieco è una teoria
Non parli mai di gelosia, ma io lo so
Anche un maschio a volte piange
Se fossi nella tua camicia o anche più giù
Mi diresti: «Pervertita» o peggio: «Fai tu
»

Poi arriva la voce maschile, in cui la cantante si immedesima per provare l’ebrezza di fare qualsiasi cosa per la propria partner («vendersi») senza essere giudicato per questo: «Mi osservo come dall’esterno ad interpretare quel ruolo e mi compiaccio nel prendere possesso di un nuovo corpo. Mi diverto. Mi allargo»3.

Se fossi un maschio, io
Mi venderei per tutto, per zero
Mi venderei per finta e davvero
Io mi venderei solo col pensiero
Solo per lei-ei, solo per lei-ei

Canzone e religione

Il testo, scritto da Annalisa con Davide Simonetta e Paolo Antonacci, è disseminato di richiami alla religione cristiana, a partire dal primissimo verso che contiene la parola «diavolo», passando poi per Maria, Gesù, Adamo ed Eva. Sono nomi che evocano triti e ritriti luoghi comuni sulla visione del mondo e sulle antiquate aspettative nei confronti di maschi e femmine. In un brano che invece diventa «una dimensione onirica in cui le cose come le conosciamo si disfano, si invertono, si dissolvono e si ricompongono» e in cui Annalisa «riesce a immaginare di essere ciò che non è»4, questi richiami vengono inseriti proprio per scardinare certe vecchie credenze e pregiudizi sui ruoli di genere e sulle relazioni di coppia. In Maschio è l’uomo («Adamo») che manipola la donna («Eva»), al contrario di ciò che successe nell’Antico Testamento, secondo cui fu Eva a indurre al peccato Adamo convincendolo a mangiare il frutto proibito5.

Un ritorno agli Anni ’80

Già i primi secondi della canzone catturano gli ascoltatori grazie al ritmo serrato della cassa dritta accompagnato dalla melodia accattivante prodotta con strumenti elettronici. La base musicale rimane semplice e pulita in tutto il brano, a eccezione del ritornello in cui vengono inserite altre tracce musicali. Il tocco originale viene aggiunto dalla voce di Annalisa, che modula il ritmo e la melodia lungo tutta la canzone, rimanendo limpida e netta anche nei momenti in cui si alza o si abbassa di tono.

Il pezzo richiama la musica italo disco della fine Anni ’70 – inizio Anni ’806, un genere che prediligeva la sezione ritmica e la parte vocale, in evidenza rispetto al resto, e che presentava un accompagnamento strumentale semplice ed essenziale7. Proprio come succede in Maschio, l’italo disco produceva melodie molto orecchiabili e canzoni eminentemente ballabili grazie all’utilizzo di sintetizzatori e drum machine, quest’ultimo utilizzato per riprodurre suoni di batteria e percussione sintetizzati o campionati8.

Il brano riesce dunque a unire le sonorità degli Anni ’80 del secolo scorso alle tendenze musicali attuali come l’elettropop, un genere che si avvale di strumenti elettronici e che è caratterizzato da testi leggeri imperniati sul tema romantico-sentimentale9.

In sintesi…

Un brano complesso ed eclettico, in grado di far ballare al ritmo di una musica nostalgica e al contempo di far riflettere su uno dei temi più dibattuti negli ultimi anni: Maschio è ambivalente, accattivante e profondo, antico e moderno, suono e parola, uomo e donna.

Immagine di copertina generata con IA

Link e riferimenti
  1. https://www.deejay.it/articoli/annalisa-maschio-testo-significato/
  2. https://genius.com/35532105
  3. https://www.deejay.it/articoli/annalisa-maschio-testo-significato/
  4. https://www.deejay.it/articoli/annalisa-maschio-testo-significato/
  5. https://genius.com/35532105
  6. https://www.sorrisi.com/musica/canzoni/maschio-di-annalisa-e-ora-di-far-festa-e-di-amare-senza-pigrizia/
  7. https://www.ilpost.it/2023/09/06/italo-disco-genere/
  8. https://www.ilpost.it/2023/09/06/italo-disco-genere/
  9. https://it.wikipedia.org/wiki/Elettropop